Un nuovo modo di prendersi cura delle persone con emofilia nasce dall’alleanza tra innovazione tecnologica, medicina personalizzata e centralità del paziente. GAJA (Guided self-Acquisition of Joint ultrAsound images) è un progetto sviluppato dal Centro Emofilia e Trombosi Angelo Bianchi Bonomi, Policlinico di Milano, diretto dalla Prof.ssa Flora Peyvandi, con la collaborazione della Prof.ssa Roberta Gualtierotti e dei Ricercatori del Dipartimento di Informatica dell’Università degli Studi di Milano, con l’obiettivo di portare l’ecografia articolare direttamente a domicilio delle persone con emofilia.
L’emofilia è una malattia rara che provoca frequenti sanguinamenti articolari (emartri), con il rischio di gravi danni se non trattati tempestivamente. L’ecografia è fondamentale per una diagnosi precoce, ma non sempre accessibile, soprattutto per chi vive lontano dai centri specializzati o ha difficoltà motorie.
GAJA risponde a questa esigenza offrendo una piattaforma intuitiva che guida pazienti e caregiver nell’acquisizione autonoma di immagini ecografiche delle articolazioni, dopo un breve training. Le immagini vengono poi inviate ai centri clinici per la valutazione da parte degli specialisti.
Il sistema è stato presentato al Congresso EAHAD 2025 di Milano dal Prof. Sergio Mascetti come parte della piattaforma PRACTICE (Pilot on Remote AutomatiC ulTrasound scan analysIs for hemophiliC patiEnts), che mira a sviluppare soluzioni digitali per l’assistenza a distanza. Durante la presentazione, è stato mostrato come GAJA supporti l’acquisizione di immagini del ginocchio, con dati preliminari che ne dimostrano la fattibilità e l’accettabilità da parte dei pazienti.
Durante una sessione multidisciplinare dello stesso congresso sull’ecografia in emofilia moderata dal Presidente EAHAD Jan Blatny e dalla Prof.ssa Roberta Gualtierotti, l’Ingegner Roberto Carioli, paziente esperto, ha condiviso la sua esperienza positiva con il sistema, sottolineando l’importanza della partecipazione attiva dei pazienti nello sviluppo di queste soluzioni.
In un contesto di medicina territoriale e di precisione, GAJA rappresenta un’innovazione concreta. Nell’ambito di PRACTICE, il team sta inoltre sviluppando CADET, un sistema basato su intelligenza artificiale che supporta i medici nella diagnosi degli emartri.
Il sistema GAJA è stato di recente esteso per acquisire immagini di gomito e caviglia e sarà presto sperimentato con nuovi pazienti. Chi desidera partecipare può contattare il team all’indirizzo: gaja@di.unimi.it.
Per ulteriori informazioni, visita il sito: ecare.unimi.it/pilots/practice.