Il Campo Estivo per bambini e bambine con emofilia e malattie della coagulazione: avventura, amicizia, e la scoperta di essere straordinari.
C’è un posto, sulle colline romagnole, dove ogni estate una trentina di ragazzi dai nove ai tredici anni si ritrovano per fare quello che i ragazzi sanno fare meglio: vivere. Giocare a calcio fino a che le gambe reggono. Sfidarsi in una caccia al tesoro che attraversa boschi e prati. Cucinare con la concentrazione seria e divertita dei grandi chef. Urlare sulle montagne russe di Mirabilandia con il cuore in gola. Schizzarsi in piscina fino al tramonto. Ridere — ridere tanto, ridere forte — ma anche pensare.
È il Campo Estivo in Romagna per giovani emofilici. O come lo chiamano da vent’anni quelli che lo vivono e quelli che lo organizzano, semplicemente la Vacanza in Romagna. E se dovessimo raccontarla in una sola frase, diremmo questa: è la settimana più bella dell’anno.
Le cose belle nascono sempre da una visione semplice. L’iniziativa è nata oltre vent’anni fa da un’idea di Brunello Mazzoli, storico rappresentante dell’Associazione Emofilici e Talassemici di Ravenna, e di Alessandro Marchello. Due persone mosse da una convinzione limpida e potente: i ragazzi che convivono con l’emofilia meritano — esattamente come tutti — un’estate piena, avventurosa, indimenticabile. E meritano di viverla insieme, con altri ragazzi che parlano la stessa lingua.
Da quella visione è nata una tradizione. Oggi il campo è alla sua ventiduesima edizione consecutiva. Più di vent’anni di risate, di amicizie costruite sotto il sole romagnolo, di ragazzi che tornano a casa con qualcosa in più. Non un certificato, non un voto. Qualcosa di più difficile da misurare e di molto più prezioso: la certezza di aver vissuto un’esperienza straordinaria.
Il programma non lascia spazio alla noia — e lo fa con piena intenzione. Tornei di calcio, caccia al tesoro, prove di cucina come MasterChef, bagni e giochi in piscina, gita a Mirabilandia e ad Oltremare, quiz serali: ogni giornata è un capitolo nuovo, ogni sera ha la sua storia da raccontare. Le giornate si inseguono una dopo l’altra, dense e luminose, e quando arriva il momento dei saluti si fa sempre fatica a crederci: già?
In mezzo a tutto questo movimento e a tutta questa allegria, c’è anche spazio per qualcosa di più intimo: conoscere meglio la propria emofilia. Non in modo cattedratico o pesante, ma con la curiosità spontanea che nasce quando ci si ritrova tra pari, quando le domande vengono da dentro e non da un libro di testo. In un contesto dove tutti condividono la stessa esperienza, imparare diventa naturale come respirare.
Tra tutte le esperienze della settimana, ce n’è una che lascia il segno in modo del tutto particolare. Durante la vacanza i ragazzi imparano a essere indipendenti nell’assunzione dei farmaci attraverso un avvicinamento del tutto volontario, ma spontaneo e naturale, all’auto infusione. Sperimentarlo qui, tra amici che stanno affrontando la stessa sfida, in un clima sereno e incoraggiante, trasforma un gesto tecnico in un momento di orgoglio autentico. Non è un obbligo, non è un esame: è una conquista. Ed è una conquista che appartiene solo a loro.
Le parole di una famiglia dicono tutto: «Samuele, nostro figlio, ha 9 anni. Con nostra grande sorpresa e commozione durante la vacanza ha imparato a fare da solo l’infusione del fattore della coagulazione. È stato il più piccolo ad imparare. Adesso non vede l’ora che arrivi il giorno dell’infusione per fare tutto da solo».
Non vede l’ora. Ci si ferma un momento su questa frase, e si capisce tutto.
Quello che succede tra quei ragazzi durante la settimana romagnola è difficile da spiegare a parole, ma chiunque li abbia visti lo riconosce immediatamente: è il calore di chi si ritrova, di chi si capisce senza dover spiegare niente, di chi costruisce qualcosa insieme. Amicizie che nascono in pochi giorni e resistono agli anni, alle distanze, ai cambi di città e di scuola. Legami che si portano a casa e non si lasciano più.
Quello che sembra una vacanza è, in realtà, il primo passo verso una comunità. E una comunità, si sa, è una delle cose più belle e necessarie che esistano.
Il campo cresce, si allarga, si apre. Le iscrizioni sono aperte a tutte le ragazze emofiliche e con altre malattie ereditarie della coagulazione, e alcuni posti sono riservati anche ai fratelli e alle sorelle dei partecipanti. Perché le avventure migliori si vivono in compagnia di chi si ama, e perché una famiglia che condivide un’esperienza torna più unita di prima.
La Vacanza in Romagna è totalmente gratuita per le famiglie. L’unico costo a carico delle loro è il viaggio per raggiungere la struttura. Al resto pensa lo staff — con l’entusiasmo di sempre, con la professionalità di vent’anni di esperienza, e con quella passione genuina che si sente già dal primo giorno e non si spegne fino all’ultimo saluto.
Perché iscrivere vostro figlio o vostra figlia? Perché merita una settimana fantastica. Perché tornerà con nuovi amici, nuove storie e una consapevolezza di sé più solida e più gioiosa. Perché imparerà cose che nessuna scuola insegna: che si è capaci di molto più di quanto si creda, che la propria esperienza è un valore e non un peso, che quell’esperienza può essere condivisa, e anche di aiuto a qualcun altro, che c’è una comunità di persone meravigliose pronte ad accoglierlo.
E perché l’estate è fatta per essere vissuta — tutta, senza riserve, con il vento tra i capelli e il cuore aperto.
Fidarsi è il primo passo. Il resto lo fa la il Campo Estivo in Romagna.
Quando e dove
Da sabato 25 luglio a sabato 1° agosto 2026
Albergo Casetta, Madonna di Pugliano (RN)
Possono partecipare ragazzi da 9 a 13 anni e ragazze da 8 a 12 anni
Posti disponibili: 35; priorità ai nuovi iscritti.
La partecipazione è gratuita, salvo spese di viaggio.
Per iscriversi
L’iscrizione si effettua esclusivamente online, tramite il seguente modulo dedicato.
Prima di compilare, assicurati di avere a portata di mano i seguenti documenti — tutti obbligatori per finalizzare l’iscrizione:
- Carta d’identità del ragazzo/a (fronte e retro)
- Tessera sanitaria (fronte e retro)
Lettera di accompagnamento del centro Emofilia di riferimento
Attenzione: le iscrizioni chiudono il 30 aprile 2025
Dopo quella data verrà aperta una lista d’attesa. I posti sono solo 35 — non aspettare!
Per comunicazioni particolari (ma non per le iscrizioni, che avvengono solo tramite il modulo online):
Email: campoestivoromagna@gmail.com
Social: @campoestivoinromagna su Facebook e Instagram